
Descrizione e gallery
Pasquetta da Abbruzzino Oltre è stata un’esperienza memorabile. In una location di straordinaria eleganza immersa nella tranquillità delle colline calabresi, lo chef Luca Abbruzzino ha proposto un percorso gastronomico che unisce tecnica, estro e un profondo rispetto per la materia prima.
Antipasti: mare e orto in dialogo
Le seppie al barbecue aprono il percorso con note affumicate e iodate, bilanciate dai carciofi cotti a bassa temperatura, dal gel di clementine e dal fondo di pesce. Gli oli aromatici — alla menta e al carciofo bruciato — e la spuma di midollo creano un gioco di contrasti tra freschezza agrumata e grassezza vellutata, un’introduzione tecnica e raffinata.
Il risotto mantecato alla genovese di cipolle sorprende per profondità e dolcezza, arricchito da una crema di ostriche di intensa sapidità e da una salsa al dragoncello che dona un tocco vegetale, quasi balsamico. La polvere di peperone e peperoncino aggiunge persistenza e vivacità, mentre l’ostrica cruda sigilla il piatto con eleganza marina.
Primi e secondi: struttura e personalità
I bottoni ripieni di stracotto di maiale reinterpretano la tradizione con cura artigianale. La spuma di whisky e topinambur amplifica le note affumicate e terrose della carne, mentre la pera in carpione e la salsa al caciocavallo silano chiudono l’insieme con acidità e rotondità.
La cernia frollata due settimane è il momento più emblematico del percorso: consistenza perfetta e sapori netti, arricchiti da arancia pelata a vivo, capperi in carpione, indivia al barbecue e un beurre blanc che lega tutto con eleganza francese. A seguire, un semifreddo al cappero con gelatina di arance e carpaccio di cernia: un pre-dessert che stupisce per audacia e precisione.
Dessert: leggerezza e poesia
La meringa cotta al vapore con fragole e sorbetto al dragoncello è un capolavoro di delicatezza, dove dolcezza e aromaticità si bilanciano con estrema finezza.
Il wafer di riso e cacao, con crema pasticcera alla zucca, gelato alle spezie e infuso alla zucca con olio alla cannella in sospensione, esplora il mondo vegetale in chiave dessert.
Gran finale con un assaggio di dolci e petit four: colomba con crema pasticciera, craquelin con caprino e polline, tuille alle arachidi con fava tonka e lamponi, tartelletta al tiramisù e pralina di pane, olio e zucchero — una vera sinfonia conclusiva.
Conclusioni
Un percorso che racconta tecnica, territorio e visione contemporanea. Servizio impeccabile, carta dei vini solida e un’atmosfera che riesce a essere insieme sofisticata e accogliente.
Un pranzo di Pasquetta che diventa esperienza, confermando Abbruzzino Oltre come una delle tavole più interessanti e identitarie del Sud Italia, peccato per la strada per arrivare al locale, nonostante sia in pieno centro storico é davvero molto dissestata.















